Among
Aree
Ricerca
Promotore
Anno
Among di Fabio Barile interpreta il litorale di Ostia Lido come una soglia instabile, dove urbanizzazione costiera, erosione e trasformazioni ambientali ridefiniscono continuamente il paesaggio. Le architetture balneari, esposte all’azione del mare e degli agenti atmosferici, appaiono come strutture precarie attraversate da cicli di manutenzione, abbandono e disgregazione.
Pur riferendosi a un tratto di costa circoscritto, il progetto osserva l’erosione come una condizione diffusa del paesaggio contemporaneo. Le costruzioni si dissolvono e ritornano alla terra come polvere, sabbia, materiali di riporto e dune artificiali, l’opera dell’uomo perde progressivamente colori e geometrie, tutto cede, si arrotonda e sedimenta.
Nella sequenza finale, immagini realizzate dal medesimo punto di vista registrano minime variazioni di luce e riflesso sulla superficie dell’acqua. Il mare diviene così uno spazio instabile di registrazione del tempo, capace di riflettere simultaneamente cielo, atmosfera e trasformazione della materia.
Pubblicato da Witty Books, Torino 2026