Lagoonal Capriccio
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Lagoonal Capriccio di Matteo de Mayda e Amina Chouairi esplora la Laguna di Venezia come sistema idro-ambientale complesso, in cui processi naturali e dispositivi antropici risultano storicamente intrecciati. Il progetto si concentra sulle Casse di Colmata, infrastrutture nate da interventi di bonifica e ampliamento industriale oggi parzialmente dismesse, che agiscono come spazi di transizione tra erosione, sedimentazione e ricolonizzazione biologica.
Attraverso fotografie contemporanee e immagini d’archivio, la laguna emerge come un campo operativo eterogeneo, definito dall’interazione tra ecologie, infrastrutture tecniche e trasformazioni antropiche stratificate nel tempo. Le immagini d’archivio non svolgono una funzione illustrativa, ma diventano strumenti critici capaci di rendere leggibili le trasformazioni morfologiche, economiche e politiche del territorio. Il dialogo tra ricerca scientifica e pratica fotografica restituisce così la laguna come paesaggio instabile, vulnerabile e in continua ridefinizione.
Lagoonal Capriccio si inserisce nel più ampio progetto di ricerca Unruly Geobodies, sviluppato da Amina Chouairi e Matteo de Mayda sul paesaggio post-industriale delle Casse di Colmata nella Laguna di Venezia.
Immagini d’archivio per gentile concessione dell’Archivio Ente Zona Industriale di Porto Marghera.
Pubblicato da Witty Books, Torino 2026